Carissimo Cesare

Carissimo Cesare

Carissimo Cesare,
che scherzo ci hai fatto a partire così in punta di piedi, senza preavvisi? Ti sei addormentato in pace tra le braccia di Gesù, quel Gesù che ti ha sempre accompagnato con l’amore dei tuoi genitori, della tua famiglia, di tutti gli amici dell’Anaconda, un po’ come la tua seconda famiglia, e di tutti noi che ti abbiamo amato intensamente. Cesare, sapevi farti amare, era impossibile non affezionarsi a te quando ti si incontrava. Sapevi attirare la simpatia di chiunque col tuo sorriso, con la tua aria scanzonata, con le tue battute, con la tua grande gioia e voglia di vivere, con la tua passione a vivere ogni cosa intensamente. 

Ti ho conosciuto quasi quarant’anni fa e hai avuto da subito un posto speciale nel mio cuore e neppure la lontananza ha potuto affievolire questa grande affezione, questa tenerezza che ho per te. Hai un posto davvero speciale nel mio cuore e continuerai ad averlo! 

Ti immagino già mentre stai ballando, col tuo senso del ritmo innato, oppure cantando a scquargiagola con gli angeli. Anche il Paradiso, dove certamente sei ora, sarà più allegro con la tua presenza. Ringrazio il Signore di averti incontrato e di averti potuto accompagnare, te e la tua famiglia, per diversi anni. Grazie perchè la tua presenza mi ha fatto bene, mi ha fatto del bene, mi ha fatto guardare in tanti momenti a quello che é davvero importante. Tu hai capito subito quello che conta più di tutto, quello che è essenziale: lasciarsi amare, rispondere a questo amore e voler bene come possiamo. Grazie Cesare per il dono del tuo bene, per la grande festa che mi facevi ogni volta che mi vedevi, questo tuo bene vero mi commuoveva ogni volta. Passare dall’Anaconda (nelle mie visite estive) senza poterti salutare e abbracciare e ricevere la tua valanga d’affezione sarà difficile. Lasci un grande vuoto Cesare in me e in tutti noi. 

Ora, in questo momento in cui celebriamo la tua entrata in Paradiso, ti chiedo di vegliare sulla tua mamma, che ti ha amato come solo una mamma può fare e continuerà ad amarti; sai che sente già tantissimo la tua mancanza, portale consolazione come puoi. Veglia anche su tuo fratello Gianni e tua sorella Mariangela, che ti hanno voluto un gran bene e si sono presi cura di te, veglia su di loro e le loro famiglie, sui tuoi nipotini in modo speciale, prenditi cura ora tu di tutti loro. 

Veglia su tutti noi che ti abbiamo tanto amato e che continueremo ad amarti, veglia sull’Anaconda, che sia un luogo dove l’Amore di Gesù si possa sperimentare nel quotidiano. 

Con grandissima affezione, 

Nicoletta

Tu hai capito subito quello che conta più di tutto, quello che è essenziale: lasciarsi amare, rispondere a questo amore e voler bene come possiamo.