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Anaconda
Anaconda
PROGETTO “UJIACHILIE”
(lasciati fare)
L’obbiettivo
Promuovere migliori condizioni di sviluppo della persona con disabilità, attraverso interventi in campo educativo, creando un “gemellaggio” tra la Cooperativa Sociale L’Anaconda di Varese - tutor per l’intero progetto - e la St. Joseph Urafiki Foundation (fondazione no-profit creata da famiglie locali, sensibili al problema dell’educazione).
Tradurre l’educazione come possibilità di vita il più possibile normale: una “riabilitazione al vivere”, nel pieno rispetto della dignità del singolo.
L’ANACONDA è stata un punto di riferimento per la parte formativa e organizzativa, in Italia e in Kenya, e per il coordinamento del progetto AVSI (ADOZIONI A DISTANZA).


Il contesto
11,5 milioni di persone versano in completa povertà (Economic Survery 1997 – Governmental of Kenya)

56% la popolazione keniota, che nel 2001 era totalmente incapace di soddisfare i bisogni primari

8,6 milioni i bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà.

I disabili sono in una situazione molto critica. Lasciati in casa, senza avere alcuna possibilità di integrazione. L’assistenza in paesi come il Kenya è considerata non prioritaria sia delle autorità locali che dalle azioni internazionali e ciò aggrava la situazione delle loro famiglie.

Il progetto
Percominciare
  • Strutturare e potenziare le attività, utilizzando l’attuale sede della St. Joseph Urafiki Foundation
  • Sostituire il vecchio mezzo di trasporto con l’affitto di un pulmino
  • Rendere continuativa assistenza, con due assistenti a tempo pieno e effettuare screening medici periodici sui disabili.

II anno

  • progettare la nuova struttura (da inaugurare nel quinto anno), che sarà in grado di ospitare fino a 100 disabili.
Nel corso del progetto quinquennale la gestione passerà gradualmente alla St. Joseph Urafiki Foundation, che garantirà la continuazione e l’espansione delle attività del centro, con l’assistenza a distanza de L’Anaconda.

Infatti, si prevede di attivare un programma di “supporto a distanza”, volto a coprire alcune spese correnti e - nel tempo – a rendere l’opera economicamente autosufficiente

Beneficiari
  • Diretti: bambini, ragazzi e adulti - tra i 3 e i 30 anni - in situazione di handicap (circa 100 entro 5 anni).
  • Indiretti: le famiglie dei disabili