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Anaconda
Anaconda
Nietta
04-04-2018

La vigilia di Pasqua di quet'anno, è salita al Cielo, dopo anni di sofferenza, la Dr.ssa Maria Antonietta Aliverti, per tutti "Nietta". Il suo nome è indelebilmente legato alla nascita dell'Anaconda, essendo stata lei la persona che con abnegazione e lungimiranza ha dato avvio all'esperienza, in Varese, della caritativa con persone disabili e alla costituzione della Cooperativa "L'Anaconda" nell'anno 1980. Da giuda del primo gruppo di giovani volontari nelle vacanze estive e, in seguito, delle prime educatrici professionali al Centro diurno aperto quando ancora sul territorio non esistevano luoghi di accoglienza settimanali, ha dedicato parte della sua vita e della sua professionalità proprio allo sviluppo dell'Anaconda. Pediatra di base, ha voluto specializzarsi in Neuropsichiatria per dare consistenza al suo personale impegno e all'aspetto professionale del lavoro che si andava sviluppando al Centro. Direttrice dell'Anaconda per più di vent'anni, ha sempre dedicato tempo e rapporti per incontrare e far crescere esperienze similari in altre città e regioni, coinvolgendosi con ampia disponibilità nella formazione specifica e nell'amicizia operativa che sempre l'ha contraddistinta. E' stata protagonista, negli anni '90, dell'importante passo della realizzazione dell'attuale sede dell'Anaconda e dell'incremento dell'offerta diurna e residenziale per gli ospiti e le loro famiglie, favorendo e accompagnando la progettualità e lo svilupparsi di iniziative che hanno contraddistinto l'impegno di tutta l'Anaconda in questi decenni. Dal suo impeto e dalle sue capacità professionali è cresciuto un metodo di lavoro educativo e riabilitativo, che ancora oggi è alla base del lavoro quotidiano del personale educativo dell'opera che lei ha saputo far sorgere e crescere negli anni. La particolarità di tale metodo di lavoro era, ed è, la possibilità di non cedere all' "ormai" né di escludere alcuna tecnica di riabilitazione, nessun sapere scientifico, educativo e culturale, a partire dalla certezza che solo il rapporto crea ogni presupposto efficace. Proprio questa originalità è stata occasione di incontro e confronto con professionisti che operano nel campo della relazione. Ciò ha permesso, agli inizi del nuovo millennio, nuovi interessi professionali e dettato scelte operative differenti, senza peraltro scalfire passione e competenza né l'originalità dell'opera. Solo la malattia ha ostacolato il suo impegno, riconosciuto e apprezzato sia da Enti Pubblici che da privati. Benché il rapporto lavorativo di condivisione e formazione del personale educativo risalga ad anni addietro, non è mutata la stima e il riconoscimento per un sapere condiviso, ancora oggi rilevante nella concretezza dell'impegno dell'Anaconda perchè "lo stupore per questo tipo di esperienza e di avventura umana" (come affermato da lei stessa ne "La Psicosi dell'handicap" pagg. 8 e 10) sia di chiunque si incontra.  







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